La terzina

Come si scrive? Come si esegue? Come posso riconoscerla? Su quale nota si posiziona l’accento? Più facile lenta o veloce?
Con l’aiuto di questo video analizzeremo questi e altri aspetti di un gruppo irregolare molto frequente: la terzina.

In questo video, dedicato alla terzina, procederemo dividendo il nostro incontro in due parti. Nella prima troveremo la spiegazione teorica con esempi sia visivi che sonori. Nella seconda “entreremo” in uno spartito per analizzarla ulteriormente e, approfittando dell’occasione, evidenzieremo anche alcuni aspetti della notazione (corona e gruppetto).

La terzina è un gruppo ritmico irregolare. Quando parliamo di gruppi irregolari siamo di fronte ad una sequenza di durate che, se analizzate individualmente e sommate tra loro, non rispettano le regole matematiche.

Facciamo un esempio: in 1/4 possiamo ovviamente inserire due note da 1/8, ma non tre! Ma se a quelle tre note da 1/8 aggiungo un piccolo 3, o sopra o sotto le note, ecco che non abbiamo più tre note da un ottavo ma una terzina di ottavi che non è più un errore! (nel video vedrete uno schema esplicativo, con vari esempi di terzine e durate relative, che vi verrà ulteriormente spiegato)

Ora passiamo alla loro esecuzione e, di conseguenza, al loro riconoscimento sonoro. La prima regola è l’accento: devo accentare solo la prima delle tre note. Se memorizzo questa indicazione ho già risolto quasi tutti i problemi esecutivi della terzina. L’altro aspetto ritmico consiste nel dover suddividere in modo equo l’unità di misura su ogni nota della terzina … 

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