Le note blu

Che la musica possa associarsi ad immagini e colori non lo scopriamo oggi.
Ma … cosa sono “le note blu”? E … dove le troviamo?

Affrontiamo un discorso un po’ diverso rispetto al solito. Io mi rifaccio, molto spesso, ai video che abbiamo già proposto e che, spero, abbiate visto. In due di questi video – ed in uno in particolare – abbiamo trattato la differenza tra il “modo maggiore” e il “modo minore”.

Le note blu hanno a che fare con tale argomento, però legate ad un genere musicale diverso: parliamo del Blues, le “blu notes”. Questo genere musicale utilizza una scala con rapporti particolari tra le note che si discostano da quello che è il nostro modo classico di intendere tali rapporti.

Noi, come abbiamo già visto, dividiamo in maniera molto netta il modo maggiore dal modo minore; non sempre, ma molto spesso. In sostanza si dice che “il modo maggiore crea quegli effetti di allegria, il modo minore quegli effetti di tristezza”. Tuttavia molte culture differenti dalla nostra non utilizzano gli stessi concetti e le stesse scale.

Senza analizzare culture assai lontane dalla nostra, prendiamo in considerazione la cultura “afro”, ed in particolar modo “afro-americana”. Infatti, come certamente sapete, il blues nasce in America dagli schiavi neri ed è una delle origini del jazz: siamo dunque agli albori di questo genere.

Il blues nasce dalla tradizione popolare degli schiavi e presenta come caratteristica peculiare “la trasmissione degli stati emotivi”.
Il termine “blues” deriva proprio dal colore blu che viene associato alla malinconia, allo stato d’animo molto intimo, molto personale. Torniamo ora all’aspetto tecnico, in particolare alla “scala blues” e … 

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