Contralto e mezzosoprano

Analizziamo le estensioni di queste due voci femminili – contralto e mezzosoprano – e attraverso la voce di “Azucena” scopriamo anche le prime chiavi di lettura di uno spartito.

Riprendiamo il discorso relativo alle voci. Analizziamo due voci femminili: contralto e  mezzosoprano. Il contralto, nella classificazione, è la voce più grave mentre il mezzosoprano è classificata come la voce intermedia.

Se analizziamo tali voci dal punto di vista dell’estensione vocale possiamo dire che – fra loro – non esiste una marcata differenza; la differenza si basa su poche note sia nel registro più grave che nella parte più acuta; è una differenza “di massima” in quanto ogni voce, ogni persona è differente.

Facciamo un esempio riferendoci alla tastiera del pianoforte.
Il contralto viene fatto generalmente partire da questa nota FA – sotto DO centrale: è un FA sotto il cosiddetto DO centrale del pianoforte, da dove partiva l’estensione del soprano visto in un altro video. Di solito alle voci si attribuiscono due ottave. Quindi come punta massima per il contralto abbiamo quest’altro FA FA quinta riga.

Per il mezzosoprano si sposta l’estensione leggermente verso la zona più acuta, di poco …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Contenuto protetto!