Musicista di corte

Il musicista di corte nel ‘700 come viveva?
Grazie a Franz Joseph Haydn, e ad una sua composizione, scopriremo quali sottili strategie questo compositore ha adottato per ottenere …

In questo video parliamo del “mestiere” del musicista nel passato: il musicista di corte.

Quale visione abbiamo solitamente di questa figura? Può essere che noi si sia influenzati  da una sorta di retaggio ottocentesco nei confronti della musica, del musicista, dell’artista. E’ probabilmente ciò che ci portiamo appresso come bagaglio dall’epoca romantica: la visione dell’arte con la “A” maiuscola!

Tuttavia se analizziamo le epoche passate, e in particolar modo il ‘700, ecco che questa visione dell’arte con la “A” maiuscola viene molto ridimensionata: il musicista era un “artigiano” e i suoi “attrezzi” erano quindi i suoni e gli strumenti musicali, e il suo prodotto finale era la musica.

Come viveva? Per poter guadagnare – e quindi vivere dignitosamente – era costretto ad “andare al servizio di qualcuno”: possibilmente un nobile importante e famoso e che amasse la musica – e che ne capisse anche qualcosa!

Ora analizziamo un musicista in particolare: utilizziamo Franz Joseph Haydn  per cercare di comprendere meglio questo “mestiere”,  la musica di quel periodo e quali erano i rapporti che intercorrevano tra il “nobile” – quindi il committente – e il musicista stesso. Franz Joseph Haydn è perfetto per spiegare il “musicista classico” nel “periodo classico”, cioè il ‘700.

Haydn  lavora per molto tempo alla corte degli Esterhazy, una delle più antiche famiglie nobiliari ungheresi. Sebbene il principe Nicolaus Esterhazy – detto “il magnifico” – fosse molto legato al suo musicista di corte, Haydn rimaneva pur sempre un “dipendente”, o sarebbe meglio dire un “servitore” poiché a quell’epoca il concetto di “dipendente” non era certo quello attuale! Consideriamo che, a quei tempi, la fascia sociale nella quale era collocata la servitù legata alla musica era una fascia piuttosto bassa all’interno della corte. A livello di importanza si collocava dopo la servitù dedicata alla cucina … 

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