Un concerto

Vado ad un concerto o ascolto un concerto?
Evidenziamo la differenza.

Un classico “italico” strumento ci aiuterà nell’esempio sonoro.

Ci ritroviamo con un argomento volutamente generico. Il titolo del video è “un concerto“. Perché?
Il termine “concerto” può essere letto con significati diversi; il primo è immediato e assolutamente normale: se io dico “sono stata ad un concerto” chiunque capisce perfettamente che sono stata a sentire e a vedere uno spettacolo che riguardava la musica: e questo è papale.

Se però dico “ho ascoltato un concerto” allora posso avere due interpretazioni differenti: posso sempre essere stata ad uno spettacolo musicale, ma posso anche solo aver ascoltato una “forma” poiché il termine indica una struttura musicale, proprio una forma compositiva. Solo successivamente, nel tempo, ha assunto il significato oggi a noi più familiare, cioè di spettacolo musicale.

In questo video quindi parliamo anche della “forma” del concerto. E’ una forma che si sviluppa nel periodo barocco, e non solo. Nel periodo barocco questa composizione si “codifica”, si esalta, anche per merito di numerosi compositori.

Ora diamone la definizione: è una forma strumentale generalmente divisa in tre movimenti che presentano aspetti di “velocità” alternati. Sono tre parti distinte, generalmente la prima “mossa”, la seconda “lenta” e la terza ancora “mossa”. Da qui le terminologie più tipiche del concerto che sono: “allegro” “adagio” “allegro“, con tutte le variazioni possibili … 

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