Flauto dolce

Flauto dolce: anche tu lo ricordi solamente come il “flautino” o il “piffero” delle medie?
Tanti lo suonano ma… quanti lo considerano un vero strumento?
Tentiamo di modificare l’immagine che lo accompagna partendo da un ensemble di flauti dolci che vi stupirà!

Lo scopo di questo video è tentare di far cambiare l’idea, che molti di noi hanno, in merito al flauto dolce. Spesso è un’opinione non particolarmente positiva che abbiamo sviluppato nel periodo scolastico.

Proviamo sin da ora con l’aiuto di uno splendido contributo (visibile nel video). Si tratta di un’esibizione assolutamente notevole ed è una realtà scolastica, purtroppo non italiana.

Come prima cosa metterei in evidenza i punti di forza del flauto dolce e il motivo per cui viene scelto nell’ambito didattico (è stata anche la mia scelta durante il periodo di insegnamento nelle scuole medie).

Ne evidenzierei sostanzialmente tre.
Il primo: è uno strumento e non un giocattolo (appartiene alla famiglia dei legni).
Il secondo: è economico.
Il terzo: è relativamente semplice, permettendo, nel poco tempo a disposizione – tre anni – e con lezioni di gruppo, di raggiungere comunque risultati soddisfacenti e talvolta ottimi.

Adesso riprendiamo ogni singolo punto e caliamolo nella realtà scolastica, evidenziando alcuni grossi problemi che si incontrano.

Il primo punto sottolinea che il flauto dolce è uno strumento e non un giocattolo: ciò implica che è necessario dedicargli impegno. Questo binomio “musica=impegno” non è assolutamente così ovvio.

Dobbiamo tener conto che musica è considerata una materia “cenerentola” nell’ambito scolastico, anche se non l’unica: è molto spesso vista come puro intrattenimento e non come formazione e arricchimento…

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